Manutenzione
Screpolature sui fianchi
I pneumatici, anche se poco o mai usati, sono soggetti ad invecchiamento. I segnali
dell'insorgere di tale fenomeno si manifestano principalmente sul fianco del pneumatico.
L'ossigeno e l'ozono presenti nell'atmosfera hanno una forte tendenza ad aggredire
le mescole mediante l'azione esercitata dal calore, dalle radiazioni luminose e
da altri eventuali agenti presenti nell'ambiente. Un'altra causa che esaspera il
processo di invecchiamento del fianco è la circolazione in ambienti fortemente inquinati,
quali ad esempio i centri urbani. Tutto ciò viene proporzionalmente enfatizzato
dai tempi di esposizione alle cause citate.
Uso delle catene da neve
L'uso prolungato di catene da neve su strade non innevate, può danneggiare irreparabilmente
i pneumatici e pregiudicare la sicurezza di guida oltre che ridurre drasticamente
il comfort di marcia. E' quindi buona norma toglierle non appena la superficie stradale
appaia sgombra da neve, anche per evitare che le catene possano asportare pezzi
di mescola del battistrada e/o del fianco, con conseguente fuori uso definitivo
del pneumatico lesionato.
Controlli periodici degli angoli geometrici
Piccoli urti, magari durante una manovra di parcheggio, il saliscendi dai marciapiedi,
gli attraversamenti dei binari del tram, asperità della strada, buche, sono traumi
più o meno piccoli, che alla lunga possono però lasciare il segno variando l'assetto
geometrico del veicolo. E' pertanto opportuno procedere alla verifica periodica
degli angoli geometrici, (principalmente convergenza, campanatura ed incidenza)
per non compromettere il comportamento del veicolo ed ottimizzare il consumo dei
pneumatici, fattori di sicurezza ed economicità di gestione.
Sostituzione di due pneumatici
In caso di sostituzione di due soli pneumatici, quelli nuovi vanno montati sull'asse
posteriore, indipendentemente dalla trazione. Questo perché essendo l'asse più critico
in quanto non direttamente sotto il controllo di chi guida, deve essere messo in
condizioni di massima sicurezza ed efficienza. Infatti il degonfiamento rapido (perforazione
o "scoppio") di un pneumatico montato sull'asse posteriore causerebbe una rapida
instabilità dell'asse stesso, con conseguente perdita di controllo del veicolo.
Così come una improvvisa perdita di aderenza in curva o in rettilineo su bagnato,
potrebbe causare il fenomeno del sovrasterzo con conseguente testa-coda, ben difficilmente
controllabile.
Utilizzo del ruotino di emergenza
L'indicazione "uso temporaneo" significa che il ruotino deve essere usato solo fino
al punto di assistenza più vicino per provvedere alla riparazione del pneumatico
standard ed al suo montaggio sul veicolo. La velocità massima ammessa è di 80 km/h
indipendentemente dal codice di velocità delle altre coperture che equipaggiano
il veicolo. Come per i pneumatici standard, può essere utilizzato fino ad un'altezza
residua del battistrada di 1,6 mm. Non è ammesso l'equipaggiamento del veicolo con
due o più ruotini d'emergenza contemporaneamente. Per le pressioni d'esercizio consultare
il libretto di uso e manutenzione della vettura.
Controlli dei pneumatici
E' bene eseguire controlli regolari sull'andamento dell'usura dei pneumatici, tenendo
presente che le prestazioni sul bagnato diminuiscono notevolmente con il progredire
del consumo del battistrada. Per questo motivo è consigliabile sostituire i pneumatici
quando la profondità del battistrada è di circa 3 millimetri. La profondità del
battistrada non deve mai essere inferiore ai limiti legali (1,6 mm per autoveicoli,
Legge n.142 Art. 66 del 18/2/1992). Permutare i pneumatici fra gli assi senza incrociarli
ogni 10.000 - 15.000 km. consente di ottimizzare l'usura e di sostituirli tutti
e quattro contemporaneamente. Nel caso di sostituzione di soli due pneumatici, per
motivi di sicurezza, è corretto montare quelli nuovi sull'asse posteriore.
Pressione
Il mantenimento in esercizio del corretto valore della pressione, è garanzia di
sicurezza ed economicità. Esso è il risultato di una serie di prove effettuate dai
costruttori dei veicoli, e rappresenta il miglior compromesso tra prestazioni e
durata. Il giusto valore è riportato, in varie condizioni di utilizzo, sul libretto
Uso e Manutenzione del veicolo. E' opportuno controllare/ripristinare questi valori
almeno una volta al mese, ricordandosi anche della ruota di scorta. In questa occasione
occorre verificare la presenza del cappuccio della valvola che deve essere serrato
solo manualmente. Un valore di pressione basso determina
un comportamento anomalo del veicolo in guida ed un surriscaldamento del pneumatico
in esercizio tale da pregiudicarne la sua sicurezza. Un valore
di pressione alto diminuisce drasticamente il comfort dei passeggeri
e rende il pneumatico stesso più vulnerabile agli eventuali urti sui fianchi. E'
inoltre significativa la diminuzione dell'area di contatto con la strada che porta
come conseguenza una guida incerta ed imprecisa.
Grado e forma di usura
L'usura dei pneumatici è causata quasi esclusivamente dagli strisciamenti che si
producono sotto l'area d'impronta durante l'avanzamento e dalle forze con essi correlate,
quali ad esempio coppie motrici, frenanti e sterzanti. Ciò che si usura maggiormente
in un pneumatico è il battistrada. Da nuovo ha una profondità di 7-8 millimetri;
al di sotto dei 3 millimetri non garantisce più le prestazioni originali, diventa
più facilmente perforabile e peggiora la tenuta di strada in condizioni di bagnato.
Il perché è facilmente intuibile: gli intagli del battistrada hanno lo scopo di
evacuare il più rapidamente possibile l'acqua presente sulla strada favorendo il
contatto tra mescola battistrada e terreno, consentendo quindi il controllo del
veicolo anche in condizioni di pericolo, come nel caso di una frenata improvvisa.
A mano a mano che gli intagli si consumano diminuendo il loro spessore, l'espulsione
dell'acqua diventa via via minore e il comportamento del veicolo sul bagnato tende
a peggiorare. In queste condizioni può verificarsi il pericoloso fenomeno dell'aquaplaning,
cioè la perdita di contatto tra pneumatico e strada. Anche la forma di usura dei
pneumatici è un fenomeno da non sottovalutare: consumi anomali sono infatti il segnale
che qualche cosa nella meccanica del veicolo va verificata e ripristinata nei suoi
valori originali. Quando una copertura è "consumata male", assume un profilo diverso
da quello con cui è stata progettata, le sue prestazioni risultano modificate ed
il veicolo ne risente in termini di stabilità, soprattutto nelle manovre di emergenza,
quando il conducente della vettura ha bisogno di una pronta e corretta risposta
della vettura. Un consumo anomalo può essere inoltre all'origine di uno scarso comfort
di guida (eccessiva rumorosità, fastidiose vibrazioni avvertite al volante e/o sulla
scocca) e di una limitata percorrenza chilometrica (usura precoce). Le cattive condizioni
dei pneumatici mettono a rischio la sicurezza di guida, soprattutto in presenza
di fondi stradali con scarsa aderenza, resi sdrucciolevoli da pioggia o neve. Angoli
geometrici, organi di sospensione, e giochi meccanici sono le componenti maggiormente
correlate ai fenomeni descritti.